Il Caffè nel Mondo

IL CAFFE’ NEL MONDO
Il caffè proviene da tutto il mondo ed è perciò commerciato internazionalmente. E’ coltivato in una fascia delimitata dal Tropico del Cancro e dal Tropico del Capricorno. Circa due terzi provengono dall’America, ma ci sono molti produttori grandi e piccoli in paesi come Arabia, India, Africa, Indonesia, Java, e Sumatra. Il caffè proveniente da ciascuna area diversa del mondo ha delle proprietà che sono uniche.

Le migliori varietà di caffè’ sono state, per lungo tempo, quelle provenienti dall’Arabia, conosciute come moka o caffè’ dello Yemen, cosi’ come quelle provenienti dall’ isola di Bourbon (o isola di Reunion) e dalla Martinica. I nomi sono stati conservati nel mercato per distinguere tre tipi di caffè, benchè la denominazione non ne indichi l’origine.

I tre tipi sono:

  • Moka – dai grani piccoli, irregolari, dal colore giallognolo e dalla forma convessa su ambo i lati.
  • Bourbon – dai grani di grandezza media, dal colore giallognolo e dalla forma oblunga.
  • Martinica – dai grani più grandi, rotondi alle estremità, dal colore verdastro.

 

AFRICA E ARABIA
I caffè coltivati in questa regione, sono i più caratteristici del mondo, caratterizzati dalla secchezza, dall’acidità particolare, dal sapore cioccolatoso e dal tono fruttato, dall’odore rustico e dagli aromi intensi. L’Etiopia è la terra natia del caffè, e fu nello Yemen che il caffè fu coltivato e preparato prima che nelle altre zone.

  • Cameron :
    Il Cameron produce il caffè Java e altre varietà di Robusta come l’arabica Blue Mountain, che proviene da Java e Giamaica. La produzione delle piantagioni, comunque, non sempre è abbondante quanto sperato a causa delle piante ormai morte, presenti fra gli alberi del caffè che assorbono molto del fertilizzante usato. Il Cameron occupa la quindicesima posizione nel mondo tra i produttori di caffè e la quinta nel continente africano.
  • Congo :
    Dodicesimo produttore di caffè del Mondo, il Congo vende le sue varietà di Canephora e Kwilu ai più grandi paesi dell’Europa occidentale. Circa l’80% della sua produzione proviene da piccole aziende che non occupano più di sei ettari di terreno. 850000 persone vivono esclusivamente sulla coltivazione del caffè. Sfortunatamente, negli ultimi anni, le piantagioni hanno prodotto una caffè qualitativamente più scarso del previsto.
  • Etiopia :
    L’Etiopia è la patria dell’albero dell’Arabica, dove le bacche selvatiche vengono ancora raccolte dalla gente delle tribù sulle sue montagne. L’Etiopia è il maggior esportatore d’Africa del caffè arabica nonchè il maggior consumatore del continente. Circa 12 milioni di Etiopi vive attraverso il caffè il cui nome deriva da “Kaffa”, il nome di una provincia Etiope.
    In Etiopia Orientale gli alberi del caffè crescono tra 1500 e 1800 metri in piccoli appezzamenti di terreno di proprietà di piccoli contadini. Questi caffè vengono chiamati Longberry Harrar (bacche grandi), Shortberry Harrar (bacche piccole) o Mocha Harrar (peaberry o bacche piccole). Vengono coltivati semplicemente, utilizzando il metodo a secco tradizionale, che è senza dubbio il più naturale. L’Harrar Etiopico è caratterizzato dal gusto dolce, con un buon corpo e dall’alta acidità. L’Etiopia Orientale produce anche un caffè lavato chiamato Ghimbi, che ha il gusto dell’Harrar ma può essere più ricco, più equilibrato, e ha un corpo più deciso e un buon retrogusto.
    L’Etiopia del Sud produce un caffè lavato di gusto acido dall’aroma intenso. Questi caffè sono conosciuti con i nomi dei distretti nei quali vengono prodotti, come Sidamo, o da termini come Etiopian Fancies o Etiopian Estate Grown. Il più conosciuto di questi caffè è il Yirgacheffe, il quale ha un aroma ed un gusto senza pari, un corpo lucido ed elegante, ed un sapore forte.
    L’Etiopia sta ancora cercando di porre rimedio ad anni di conflitti interni, che hanno avuto un grande effetto negativo sulla capacità di produrre caffè di alta qualità. Comunque, negli ultimi anni si sono registrati miglioramenti nella qualità, e c’è la concreta speranza di un pieno ritorno ai tempi in cui l’Etiopia produceva alcuni dei caffè migliori al mondo.
  • Costa d’Avorio :
    La Costa d’Avorio coltiva quasi esclusivamente caffè Robusta. Alla metà degli anni 90 era il maggior produttore di caffè Africano, quinto al mondo e secondo per la produzione di caffè Robusta. Da allora è scivolato al nono posto. Qualcuno afferma che ciò è dovuto a un’errata interpretazione dei volumi trattati e una mancanza di investimenti e di pianificazione che ha abbassato la qualità e la produttività delle coltivazioni.
    Oggi, la maggior parte dei produttori esportano i loro raccolti nei grossi mercati Europei, specialmente in Francia e in Italia. Il 45% della popolazione lavora nel mercato del caffè. Comunque, questa fonte vitale di reddito è condizionata dalla siccità. Inoltre, i contadini a volte, preferiscono coltivare il cacao che richiede meno lavoro ed è spesso più remunerativo.
  • Kenia :
    Il Kenia cura diligentemente la qualità di tutti tipi di caffè che esporta e, come risultato, la sua reputazione è quella di produttore del miglior caffè dell’Africa dell’Est. Il caffè viene coltivato in piccole fattorie, ed i contadini vengono ricompensati dagli alti prezzi dei loro raccolti di buona qualità. Hanno un sistema di governo che ricompensa i coltivatori per la miglior qualità dei raccolti, e che negli anni ha avuto come conseguenza il consolidamento dei miglioramenti.
    La principale regione in cui si coltiva caffè in Kenia si estende a sud dai 5000 metri di Mount Kenia fino alle vicinanze della capitale Nairobi.
    Il Kenyan è un caffè bagnato e viene venduto in base alla grandezza dei chicchi, con AA che indica i chicchi più grandi, seguito in ordine decrescente da A e B. Il miglior caffè Kenyan, chiamato Estate Kenya, può costare anche il doppio del regular-AA, ma vale questo prezzo. Il corpo spaventoso, l’acidità stupefacente e l’aroma dolce fanno dell’Estate Kenya uno dei caffè migliori al mondo.
  • Madagascar :
    L’isola di Madagascar, che occupa la ventiduesima posizione nel Mondo, produce Robusta, Arabica ed Excelse. Ma la storia del caffè di Madagascar è disseminata di problemi. Nel 1878, le piantagioni di Arabica furono decimate dalla ruggine, e furono sostituite da piantagioni di Liberia e di Robusta. Il primo si dimostrò di qualità inferiore, mentre il secondo diede una produzione insufficiente.
    Nel 1900 venne introdotto il Kwilu dalla Costa d’Avorio e il Robusta dal Congo. Sfortunatamente le piantagioni sono soggette al pericolo di cicloni e soffrono come allora l’inadeguatezza delle strade dell’isola.
  • Tanzania :
    L’industria del caffè della Tanzania inizialmente era collegata a quella del Kenya, dal momento che i due paesi furono colonizzati dagli stessi popoli: prima i tedeschi, poi gli inglesi.
    Negli ultimi dieci anni, comunque, l’industria del caffè in Tanzania ha languito, mentre quella Keniana continua a migliorare e prosperare. La maggior parte dei caffè Tanzaniani crescono vicino al confine con il Kenia sulle pendici del monte Kilimanjiaro, e molte volte vengono denominati Kilimanjiaro , Moshi o Arusha. Altri caffè crescono a sud tra il lago Tanganyika e il lago Nyasa, e di solito vengono chiamati Mbeya. Tutti i caffè vengono bagnati e vengono classificati in ordine di grandezza dei chicchi, dove i più grandi vengono classificati come AA, seguiti da A e da B. I caffè Tanzaniani sono caratterizzati dalla particolare acidità, dal corpo discreto, e dall’abbondanza della produzione. Le bacche sono divise in due chicchi piatti e vengono vendute a un buon prezzo per le caratteristiche aromatiche che possiedono.
  • Uganda :
    La maggior parte del caffè prodotto in Uganda è di tipo Robusta, e viene usato per i caffè solubili e nelle miscele economiche. L’Uganda produce un caffè Arabica eccellente che viene chiamato Bugishu, che cresce sui pendii occidentali del monte Elgon al confine con il Kenia. Questo caffè è caratterizzato dalla particolare acidità, e dall’aroma simile a quello del caffè Keniano sebbene abbia il corpo più sfumato.
  • Yemen :
    Mocha è uno dei termini che generano più confusione nel vocabolario del caffè.
    Il caffè che oggi chiamiamo Mocha è cresciuto, per un centinaio di anni nelle montagne dello Yemen, sulla punta sud occidentale della penisola Araba. Veniva spedito in origine dal porto antico di Mocha, finchè tale porto fu bloccato con sacchi di sabbia. Il nome Mocha è entrato così a far parte del vocabolario del mondo del caffè, dove con questo nome si identifica un caffè che dovrebbe essere descritto come Yemen oppure Arabico. L’altra ambiguità deriva dal sapore di cioccolato che rimane tipico dell’Arabian Mocha, dal quale deriva il nome tradizionale della bevanda a base di cioccolato caldo e caffè. L’Arabian Mocha, che cresce nelle montagne dello Yemen settentrionale, è uno dei più vecchi e tradizionali caffè del mondo. E’ anche uno dei più buoni.
    Questo caffè viene coltivato e lavorato nello stesso modo da secoli, viene cresciuto in terrazze sulle pendici dei monti ed essicato naturalmente. Nessun agente chimico viene utilizzato nella produzione, ed è senza dubbio una coltivazione biologica.
    Mocha è un caffè equilibrato con buon corpo, una buona acidità, un gusto cioccolatoso. I due nomi con i quali questo caffè è conosciuto sul mercato sono Mattari e Sanani. Il Mocha Sanani ha un’acidità marcata, gustosa, mentre il Mocha Mattari è conosciuto per il suo corpo pieno e l’aroma cioccolatoso.
  • Zimbabwe :
    Nello Zimbabwe, il caffè cresce in fattorie di medie dimensioni ed è una versione meno forte del caffè Keniano, che contiene meno acidità ed ha un corpo più leggero. Il caffè migliore arriva dalla regione di Chipinga.

 

AMERICA LATINA E CARAIBI
I caffè prodotti in questa fiorente regione si distinguono per il loro corpo leggero, e la spiccata acidità. Sono conosciuti per il loro tipico aroma, e per il loro retrogusto.

  • Brasile :
    L’industria del caffè in Brasile iniziò la sua attività all’inizio del 1720 con l’innesto di giovani piante provenienti dalla Guiana Francese. L’industria del caffè prosperò, principalmente per il fatto che un terzo del suo territorio è adatto alla coltivazione del caffè.
    Dal 1845 il caffè Brasiliano rappresenta la parte più grande della produzione mondiale. Oggi in Brasile si produce circa il 36% del caffè del mondo, ma solo il Santos è considerato importante dall’industria del caffè. Un altro caffè, il Rio, è conosciuto anche per le sue qualità medicinali, e a New Orleans viene spesso addizionato alla cicoria. Il Bourbon Santos è il caffè Brasiliano più fine, e i chicchi prodotti dalle piante dell’arabica sono piccoli e ruvidi nei primi tre anni di vita delle piante. Durante questo tempo il caffè prodotto viene chiamato Bourbon Santos. Con l’invecchiare degli alberi, i chicchi diventano più grandi e perdono di qualità. Vengono chiamati Santos dai chicchi piatti.
    Bandeirante è una famosa coltivazione di caffè Brasiliana che si trova spesso negli Stati Uniti.
    Il caffè Brasiliano viene generalmente prodotto utilizzando il procedimento a secco. Il Brasile è il solo grande produttore soggetto al rischio delle gelate possibili dal primo giugno fino al 15 agosto. Nel 1975 in particolare, il gelo in Brasile, rappresentò un vantaggio per gli altri produttori di caffè. Due gelate nel 1994 portarono una forte crescita dei prezzi del caffè in tutto il mondo.
  • Colombia :
    Le prime piante di caffè furono portate in Colombia nel 1808 dai Missionari Gesuiti che arrivarono dalle Antille Francesi.
    Una leggenda popolare vuole che uno dei missionari, padre Romero, indusse la sua congregazione a piantare gli alberi di caffè a titolo di penitenza. La Colombia produce ora circa il 12% del caffè del mondo, ed è seconda solo al Brasile per la produzione di caffè. L’importanza economica del raccolto è tale che tutte le macchine che entrano in Colombia vengono sottoposte a trattamento antibatterico per evitare eventuali danni alle coltivazioni. La maggior parte del caffè Colombiano è di alta qualità ma sfortunatamente, si è andata sempre più incrementando la produzione di diverse varietà con il risultato di diminuire la qualità media dei raccolti.
    I contadini coltivano il caffè ad elevate altitudini, ed utilizzando il metodo bagnato.
    Tre catene montane, chiamate Cordigliere, dividono in tre parti la Colombia da Nord a Sud. La Cordigliera Centrale e quella Orientale producono il caffè migliore. I caffè più conosciuti della Cordigliera Centrale sono: Medellin, Armenia, e Manizales, che prendono il nome dalle città dalle quali provengono. Il Medellin che è il più famoso ha un corpo pesante, un’aroma ricco ed un’acidità equilibrata. L’Armenia e il Manizales hanno un corpo e un’acidità più sfumati. I tre caffè vengono spesso esportati insieme con l’acronimo “MAM”. Nella Cordigliera Orientale i caffè più conosciuti sono il Bogotà e il Bucaramanga. Il Bogotà è considerato uno dei caffè più fini della Colombia, contiene un’acidità inferiore al Medellin, ma è ugualmente ricco e aromatico.
  • Costa Rica :
    Nono produttore di caffè più grande al mondo, la piccola repubblica del Costa Rica ricevette le prime giovani piante da Cuba nel 1779. Viene coltivata solo l’Arabica in virtù di una legge che proibisce la coltivazione di Robusta. I coltivatori sono piccoli contadini organizzati in cooperative che formano una federazione che si occupa delle esportazioni.
    Si ottengono raccolti veramente abbondanti grazie a coltivazioni tecnolgicamente avanzate.
    Il caffè del Costa Rica cresce principalmente vicino alla capitale San Josè. L’altitudine e il clima moderato sono simili a quelli del Guatemala, benchè il terreno non sia alrettanto ricco.
    I più conosciuti di questi caffè sono il San Marcos di Tarrazu, il Tres Rios, l’Heredia, e l’Alajuela. Questi caffè vengono coltivati con il metodo bagnato, e hanno un corpo pieno e dolce, con un ottimo aroma ed un’acidità spiccata.
    In Costa Rica i caffè che crescono sopra i 1200 metri vengono chiamati “strictly hard bean” mentre i caffè che crescono tra i 1000 e i 1200 metri vengono chiamati “good hard bean”. I caffè del Costa Rica prendono solitamente il nome dall’appezzamento di terreno, dalla cooperativa, o dalla federazione dalla quale provengono. Uno dei più famosi appezzamenti di terreno che producono caffè è La Minita.
  • Repubblica Domenicana :
    I caffè che provengono dalla Repubblica Domenicana, Haiti, Cuba e Porto Rico crescono ad altitudini moderate ed hanno un corpo pieno, un’acidità moderata, ed un aroma delicato. Questi caffè prodotti con il metodo bagnato sono i migliori per la preparazione di miscele utilizzate per ottenere un espresso dal colore scuro. Cibao, Bani, Ocoa e Barrahona sono i quattro nomi con i quali vengono indicati nel mercato i caffè provenienti dalla Repubblica Dominicana.
  • Ecuador :
    L’Ecuador produce una grande quantità di caffè e attualmente occupa la dodicesima posizione fra i produttori di caffè del mondo. L’Ecuador produce nella stessa quantità sia di Robusta che di Arabica ma anche altri tipi che non appartengono a queste due categorie, e sono caratterizzati dal corpo lucente di dimensioni medie e dalla bassa acidità.
  • El Salvador :
    I picchi vulcanici che caratterizzano il panorama di questo paese dell’America Centrale costituiscono un buon ambiente per la coltivazione del caffè. Quasi il 60% delle esportazioni del Salvador provengono dal caffè, e il 25% dei lavoratori sono impiegati nell’industria del caffè: questa cifra può comunque salire fino all’80% durante la stagione della raccolta.
    Il caffè è stato importato alla metà del 1800 dall’Honduras inglese e da Cuba. L’aroma del caffè Salvadoregno è mite, con buon equilibrio, un corpo medio, un’acidità spiccata ed un gusto dolce. Il miglior tipo di caffè Salvadoregno viene chiamato “stricty high grown”.
    Tutti i caffè vengono prodotti utilizzando il metodo bagnato.
  • Guatemala :
    Il caffè è stato introdotto in Guatemala nel 1750 dai Missionari Gesuiti.
    L’industria fu ulteriormente sviluppata dopo il 1860 quando i Tedeschi immigrarono in questo paese. Un quarto della popolazione del Guatemala vive sull’industria del caffè. Per lungo tempo, il caffè ha rappresentato il 70% delle esportazioni del paese, anche se oggi è sceso solo al 32%. Il Guatemala è ancora in sesta posizione nella classifica mondiale dei produttori di caffè.
    Comunque alcuni caffè migliori del mondo vengono prodotti negli altipiani del Guatemala Centrale. L’elevata altitudine ed il suolo ricco, vulcanico cosparso di numerosi crateri, creano le condizioni ideali per la produzione di caffè di alta qualità. Il clima moderato, con giorni caldi e notti fresche, permette al caffè di maturare lentamente, dandogli un’ottimo aroma. I nomi più conosciuti sul mercato sono l’Antigua, il Coban e l’Hueheutenago. I caffè Guatemaltechi di alta qualità vengono prodotti utilizzando il metodo bagnato e hanno un’alta acidità e un corpo medio, con profumo speziato e un’aroma cioccolatoso. Il caffè Guatemalteco viene introdotto sul mercato cona varie gradazioni, con il grado più alto denominato “stictly hard bean”, che indica il caffè che cresce oltre i 1400 metri. Il secondo grado chiamato “hard bean”, indica il caffè che cresce tra i 1200 e i 1400 metri.
  • Honduras :
    Il caffè Honduregno prodotto con il metodo bagnato viene usato principalmente per la preparazione di miscele economiche. L’Honduras è l’ottavo produttore al mondo e punta ad incrementare i raccolti per diventare il maggior produttore di caffè dell’America Centrale.
    L’Honduras ricevette gli alberi del caffè Arabica dal confinante El Salvador, oltre che da altri paesi come il Brasile, il Costa Rica e l’Etiopia. Qui vengono coltivati alcuni tipi di caffè ma vengono mescolati a chicchi di qualità inferiore prima di essere esportati, rendendo cosi’ difficoltosa la reperibilità delle migliori qualità.
  • Giamaica :
    L’industria del caffè su questa isola Caraibica ebbe inizio nel 1725, quando il suo governatore importò delle giovani piante dalla Martinica e le piantò sul suo appezzamento di terreno. Dei 60000 contadini Giamaicani che ora coltivano il caffè, alcuni non producono più di 2 Kg. di chicchi all’anno. Le montagne occupano i quattro quinti della superficie del paese, con le Blue Mountains, a est che raggiungono un’altezza di 2000 metri. Il caffè viene piantato su terrazze tra 450 e i 1500 metri sopra il livello del mare ed è spesso ombreggiato da piante di avocado e di banane. E’ la patria del Jamaican Blue Mountain, uno dei caffè più controversi del mondo. Caratterizzato una volta da un aroma ricco simile alla noce, da un’acidità brillante ed un aroma molto particolare. La recente sovrapproduzione, la mancanza di attenzione nella lavorazione e la speculazione, hanno generato un prodotto mediocre e sopravvalutato. Esiste anche confusione sul luogo nel quale realmente cresce questo tipo di caffè, e spesso dei caffè di minore qualità vengono venduti con il suo nome. Jamaican High Mountain è il nome di riferimento di caffè di qualità più bassa che crescono ad altitudini minori del Jamaican Blue Mountains. Entrambi i caffè vengono prodotti utilizzando il metodo bagnato. Non tutto il caffè prodotto sull’isola viene esportato. I Giamaicani bevono una grande quantità di caffè e usano parte del raccolto anche per preparare la specialità locale, un liquore chiamato Tia Maria.
  • Messico :
    Gli alberi del caffè provenienti dai Caraibi furono introdotti in Messico alla fine del XVIII secolo. Oggi, il caffè rappresenta un terzo delle esportazioni agricole del paese, che occupa la quarta posizione nel mondo tra i produttori di caffè. Il Messico produce una grande quantità di caffè di scarsa qualità che vengono spesso usati per la preparazione di miscele forti dal colore scuro. Lo stato di Vera Cruz produce molti di questi caffè di media qualità nelle sue regioni meridionali, ma nelle montagne vicino alla città di Coatepec cresce un eccellente caffè chimato Altura Coatepec. Questi caffè di montagna, o altura, sono caffè dal corpo leggero, dal gusto dolce, con un sapore di cioccolato e retrogusto acido. Altura Orizaba ed Altura Huatusco sono altri eccellenti caffè che vengono prodotti nello stato di Vera Cruz. Anche lo stato di Oaxaca nelle montagne centrali produce alcuni buoni caffè, chiamati Oaxaca o Oaxaca Pluma. Il Chiapas, vicino al confine guatemalteco, produce caffè conosciuti sul mercato con il nome di Tapachula che hanno reputazione di essere caffè biologici al di sopra della media. Tutti i caffè vengono prodotti utilizzando il metodo bagnato.
  • Nicaragua :
    I migliori e più conosciuti caffè Nicaraguensi vengono prodotti con il metodo bagnato nelle regioni di Jinotega e di Matagalpa ed hanno il corpo lucente di medie dimensioni con la giusta acidità. Gli alberi da caffè Nicaraguensi producono chicchi grandi che generano un preparato dal gusto salato e dal corpo deciso.
  • Panama :
    Panama è un paese produttore relativamente piccolo, ma ha due regioni molto diverse che producono caffè profondamente differenti. Il caffè prodotto a Panama è dolce, brillante ed equilibrato e assomiglia a quello della regione di Tres Rios in Costa Rica. Questo caffè prodotto con il metodo bagnato viene spesso usato nelle miscele, ma è eccellente se usato per preparare le colazioni.
  • Perù :
    A causa del suo carattere mite, il caffè Peruviano viene usato per preparare le miscele, come caffè che fornisce l’aroma di base. Alcuni buoni caffè si possono trovare in altura nelle Ande, nel Chanchamayo, e nell’Urubamba Valley; il Perù settentrionale si è creato la reputazione di produttore di caffè di buona qualità, certificato come biologico.
  • Venezuela :
    La maggior parte del caffè del Venezuela cresce tra i 300 e i 1500 metri nelle fasce di confine con la Colombia. Il Venezuela produce circa 1 milione di sacchi di caffè all’anno ma ne esporta molto meno a causa dell’alto consumo interno. La miglior qualità di caffè Venezuelano cresce nella parte occidentale del paese vicino al confine Colombiano. Maraciabos, cosi’ viene chiamato questo caffè, prende il nome dal porto dal quale viene spedito. I Maraciabos più conosciuti sono il Cucuta, il Merida, il Trujillo, e il Tachira. Il caffè che cresce nelle montagne orientali e viene chiamato Caracas, dal nome della capitale dello stato. I caffè Venezuelani differiscono dagli altri caffè che crescono nella regione per la loro minore acidità.

 

INDIA
Una leggenda popolare attribuisce la nascita delll’industria del caffè in India ad un pellegrino mussulmano di nome Baba Budan, che ha importò sette semi di caffè dalla Mecca nel 1870. I coloni britannici trasformarono il caffè in un prodotto commerciale che rimase prezioso fino al 1870 quando le piante di caffè di tutta la regione furono distrutte. Nel 1920, i caffè arabica furono reintrodotti nuovamente, ed ora producono circa il 50% del raccolto totale dell’India. L’India è il secondo produttore del’Asia ed è responsabile del 25% della produzione di caffè asiatica.
Il caffè indiano cresce tra i 600 e i 1800 metri sopra il livello del mare, di solito su altopiani nelle regioni montuose. Il caffè prodotto in India assomiglia molto di più ai caffè Indonesiani che ai caffè provenienti dall’Africa o dalla penisola Araba. I migliori caffè Indiani crescono negli stati di Karnatka (precedentemente Mysore – circa l’80% di caffè indiano proviene da tale zona), Kerala, e Tamilnadu (precedentemente Madras). Nelle annate migliori, questi caffè possono contenere l’acidità tipica del caffè Guatemalteco, ed il corpo pieno di un buon caffè di Java. In più, questi caffè producono dei particolari fiori dal profumo simile alla noce moscata, al chiodo di garofano, al cardamone e al pepe.
L’India produce anche dei caffè monsonici, nei quali le bacche verdi sono state esposte ai venti monsonici, e sono fiorite in magazzini all’aperto nella stagione delle piogge in India. Questo processo riduce l’acidità e migliora la dolcezza, rendendoli simili ai caffè indonesiani stagionati.

INDONESIA E NUOVA GUINEA
L’Indonesia comprende 13000 isole del Pacifico, nelle quali vivono 6000 abitanti. E’ il terzo maggior produttore di caffè del mondo. Comunque solo il 10% del raccolto è di tipo arabica, ed il numero di chicchi di buona qualità disponibile per le industrie di caffè specializzate è limitato. Anche se è una piccola percentuale della produzione totale, i caffè arabica provenienti da questa regione sono considerati i migliori del Mondo. Sono apprezzati per la loro ricchezza, il corpo pieno, la forma allungata dei chicchi e per una leggera acidità. Gli Olandesi per primi hanno portato l’arabica nella loro colonia nello stato di Java, in quello che era allora noto come l’India Olandese, a metà del 18° secolo. La coltivazione ha avuto tanto successo che “Java” è divenuto sinonimo di tutti i caffè.

  • Hawaii :
    Il caffè è stato introdotto nelle Hawaii oltre 170 anni fa quando, nel 1825, il Principe Boki, Governatore di Oahu ha portato il caffè alle Hawaii a bordo della nave da guerra britannica HMS Blonde. La nave ritornava alle Hawaii con a bordo i corpi di Re Kamahameha II° e della regina Kamamalu che erano morti a Londra durante un viggio in Inghilterra. Il Principe Boki aveva acquistato le piante di caffè a Rio de Janeiro durante il viaggio di ritorno.
    Hawaii vanta una indusria del caffè prospera, che è alimentata sopratutto dai visitatori e dai buongustai. Il commercio del caffè si è sviluppato in quattro delle sei maggiori isole: Maui, Hawaii, Molokai e Kauai. Cresce selvatico su Oahu dove era stato piantato per primo. Cresce principalmente comunque, sulle isole Hawaii e Kauai, coi caffè della regione di Kona sull’isola di Hawaii che sono i più apprezzati. Kona possiede l’ambiente perfetto per la crescita della specie arabica. Nelle migliori piantagioni il caffè cresce bello, con chicchi grandi, piatti, i quali producono una bevanda dal sapore delicato, con gusto pastoso. Il preparato è ricco, piuttosto acido ed intensamente profumato.
    L’area di Kona nelle Hawaii, ha 525 coltivazioni di caffè per un totale di 1800 acri. Il caffè di Kona, conosciuto sul mercato come un articolo pregiato, produce un giro di affari stimato in 10 milioni di $ all’anno per ogni coltivazione. I consumatori dovrebbero sapere che molti caffè acquistati come caffè Kona potrebbero contenere solo il 10% di caffè Hawaiano, solitamente mescolato a caffè dell’America Latina. I caffè di Kona hanno un prezzo prefissato, e le caratteristiche aromatiche di molti caffè dai prezzi più bassi provenienti dall’America Latina sono considerate superiori.
    Ci sono molti piccoli appezzamenti di terreno eccellenti nel disretto di Kona: generalmente il caffè che producono è sia migliore che più interessante dei caffè di Kona che vengono venduti comunemente.
  • Java :
    In poco tempo gli esportatori olandesi hanno portato gli alberi dell’arabica a Java, che è diventato il produttore di caffè leader nel mondo finchè nel 1870 i parassiti hanno distrutto l’industria del caffè. I coltivatori hanno ripristinato le piantagioni, che sono state nuovamente devastate dall’occupazione militare durante la Seconda Guerra Mondiale. I terreni sono stati nuovamente ricoltivati, questa volta utilizzando piante resistenti alle malattie, ma meno qualitativamente valide. Con l’appoggio del governo Indonesiano, l’arabica è cresciuta ancora una volta sugli appezzamenti di terreno utilizzati in origine dagli Olandesi. I terreni di Java vengono bagnati per dare al prodotto più acidità, un aspetto più lucente e un raccolto più veloce delle altre qualità di caffè della regione. Gli aromi e i profumi sono fragranze spesso associate all’acidità di questo caffè. Alcuni caffè di Java vengono stoccati nei magazzini all’ingrosso per due tre anni e vengono commercializzati come vecchio Java. Questo processo di invecchiamento fa perdere acidità al caffè e gli dona un corpo deciso ed un gusto dolce.
  • Nuova Guinea :
    Seconda isola per dimensione, la Nuova Guinea è situata appena a nord dell’Australia ed è posta fra Papua Nuova Guinea a est e la provincia Indonesiana di Irian Jaya a ovest. Papua Nuova Guinea, che occupa la metà orientale dell’isola di Nuova Guinea, è il luogo dove solitamente viene coltivato il caffè noto come Nuova Guinea. La coltivazione è iniziata nel 1937 con i semi importati dalla regione della Montagna Blu in Giamaica. Il caffè viene coltivato dai contadini in piccole piantagioni sugli altopiani della montagna vicino a Mt.Hagen, utilizzando il metodo della bagnatura. Due dei caffè della Nuova Guinea più conosciuti sono il Sigri e L’Arona. Questi caffè sono meno acidici ed aromatici dei migliori caffè di Sulawesi e meno corposi del migliore Sumatrans, ma sono comunque caratterizzati da un aroma gustoso e dal corpo pieno.
  • Sulawesi (o Celebes) :
    Conosciuta un tempo come Celebes, l’isola di Sulawesi nella penisola Malese, produce alcuni dei migliori caffè del Mondo. Il Celebes Toraja, cresce nell’area montuosa vicina al centro dell’isola, ed è uno dei caffè più conosciuti. I caffè provenienti dall’isola di Sulawesi vengono lavorati usando il metodo a secco e possiedono una intrigante combinazione di dolcezza e corposità. Hanno una bassa acidità e un corpo carico che assomiglia allo sciroppo d’acero. Questi caffè sono più costosi dei caffè di Sumatra a causa di piccoli raccolti e della forte richiesta di questi caffè in Giappone.
  • Sumatra :
    Due dei migliori e più conosciuti caffè del Mondo provengono da Sumatra: il Mandheling ed l’Ankola. Sono ambedue caffè lavorati a secco, crescono nel Sumatra centro-occidentale vicino al porto di Pandang, ad altitudini tra i 750 e i 1500 metri. Il Mandheling è conosciuto per l’aroma erbaceo, il corpo pieno, la bassa acidità e per il profumo intenso ed abbondante. Sebbene questi caffè siano difficili da trovare, il loro prezzo rimane moderato.
  • Vietnam :
    I missionari francesi hanno portato per primi il caffè in Vietnam alla metà del 1860, ma la produzione è rimasta trascurabile fino al 1980. Nel 1990, comunque, la produzione di caffè Vietnamita crebbe a un ritmo furioso. Forse anche troppo rapidamente tanto da generare preoccupazioni per la sua qualità. Il Vietnam è specializzato per la produzione del caffè Robusta.