Lo Sapevate Che…

UN ELISIR TUTTO ITALIANO

Se l’Europa è il maggior consumatore di caffè, non è l’Italia quella che fa la parte del leone.
Arriviamo al 12° posto e se allarghiamo il cerchio, occupiamo nel mondo il 16° posto.

Ma chiedete ad un italiano dove beve il miglior caffè, anzi il miglior espresso, e sapete già la risposta.
In Italia il caffè è stato variamente definito “bevanda nazionale”, “parte della cultura dell’italiano”, “prodotto democratico” perchè alla portata di tutti.
Secondo rilevamenti statistici, in Italia i maggiori consumi si hanno al mattino e dopo il pasto di mezzogiorno, i minori dopo cena. Donne e uomini bevono pressochè lo stesso numero di caffè, 2-3 tazzine in media, mentre i giovani si avvicinano a questa abitudine man mano che crescono con l’età. Viceversa gli anziani tendono sempre più a controllare il numero di caffè che bevono nella giornata.

Il 70% dei caffè viene consumato in casa, il 20% al bar o al ristorante, il 10% nei luoghi di lavoro; per il 70% viene preparato con la moka, nell’84% dei casi è bevuto senza aggiunte, mentre i caffè corretti sono appena il 3%. Il caffè si beve sopratutto per avere una maggiore lucidità di mente, per concedersi una pausa, per regalarsi un piacere in più, per socializzare, per soddisfare il desiderio, per assecondare un’abitudine.

Tornando alle statistiche sui consumi pro-capite annuali di ogni nazione, è opportuno notare che non tutte le qualità dei caffè importati sono uguali.
I paesi nordici importano preferibilmente l’Arabica (che contiene la metà di caffeina della Robusta), mentre i paesi mediterranei importano in misura uguale sia l’Arabica, sia la Robusta.
E’ tuttavia opportuno esaminare un pò più a fondo questi dati per rendersi conto di alcuni importanti aspetti circa l’uso del caffè nei vari paesi. Poichè le molte specie di caffè hanno un gusto ed aroma diversi, occorre miscelarle in vario modo per ottenere prodotti con caratteristiche organolettiche rispondenti al gusto del consumatore e adeguate alle sue abitudini. Per questo tra i vari paesi consumatori esistono profonde differenze nel gusto e nel modo di preparare la bevanda.

Schematizzando, si può dire che nei paesi nordici, per esmpio Danimarca e Germania, la miscela tipica ha come base il caffè milds, Arabica lavorati.
La bevanda che si ottiene, estratta per filtrazione, è molto aromatica e acidula e viene consumata come dissetante durante i pasti e come drink durante il giorno.

Man mano che si scende verso il sud la miscela tipica ha come base l’Arabica naturale e contiene percentuali più o meno alte di Robusta. Il caffè che ne deriva è meno delicato, e queste caratteristiche vengono esaltate ulteriormente dalla torrefazione spinta e dal tipo di estrazione. Si tratta di una bevanda non adatta ad essere consumata durante il pasto, ma che costituisce piuttosto una sorta di elisir corroborante da bere al mattino appena svegli, dopo mangiato o in particolari momenti della giornata. Come conseguenza le quantità consumate sono inferiori a quelle dei paesi nordici.
In Italia, per esempio, si beve caffè preparato con la caffettiera moka o con la macchina espresso. Entrambi i metodi forniscono una bevanda molto concentrata, dal gusto e dal profumo intensi.

PIACERE CAFFE’
Francese cafè – Spagnolo cafè – Italiano caffè – Portoghese cafè – Rumeno cafenea – Tedesco cafè – Olandese cafè – Inglese cafè – Svedese cafè – Danese kafè – Norvegese kafè – Turco kavehaz – Polacco kawiarnia – Sloveno kavarna – Serbo Croato kafana – Ungherese kavehaz – Finlandese kahvila – Indonesiano kedai copi – Esperanto kafejo – Russo kafiè – Greco kafenion – Arabo qahwa – Ebreo bait hahva – Yoddish kavehois – Giapponese kafee – Swaihili mkaawa – Persiano ghahve – Hindi kaafii – Bengalese kophi – Cingalese kopi – Tamil kaapi – Birmano grapi – Thai gahfaa – Lao gahfeh – Cambogiano gafè – Vietnamita ca-phe – Cinese kafei – Cantonese gafe – Coreano kopi – Malese kopi – Tagalog kapè.

GUSTOSA CONDANNA
Re Gustavo III di Svezia condannò a morte due lestofanti. La sentenza doveva essere impartita mediante “somministrazione di caffè”. Non essendo morti, la sentenza fu ripetuta una seconda volta, una terza,una quarta volta. I due raccontano le cronache dell’epoca, vissero fino a 83 anni.

BEVANDA DEL DIAVOLO
Al suo primo apparire in Italia il caffè trovò non pochi osteggiatori.
La Chiesa combattè sopratutto l’uso di andare al bar “luogo di perdizione”. E si tentò di proibirlo.
Ma l’allora pontefice, Clemente VII volle provare la “bevanda del diavolo” prima di condannarla. Ne rimase tanto sedotto da impartire immediatamente una benedizione, battezzandola “bevanda cristiana”.

LOGORA CHI NON LO BEVE
E’ stato detto che il modo di consumare il caffè può costituire un indicatore del comportamento di una persona: il consumo moderato, spesso ad orari ben precisi, caratterizza un individuo che cerca di suddividere in modo razionale le attività e gli impegni della giornata, mentre il consumo eccessivo, affrettato, spesso sostitutivo dei pasti, si associa a comportamenti di vita più frenetici e meno cadenzati.
Si può dire che se da un lato il caffè riveste un valore alimentare praticamente insignificante per quanto riguarda l’apporto energetico e nutrizionale, dall’altro favorisce alcune importanti attività metaboliche e digestive, contribuendo nello stesso tempo a limitare una introduzione incontrollata di alimenti e di calorie.

CAFFE’ E ISLAM
Il caffè trovò un posto d’onore nella cultura islamica, poichè nei paesi arabi erano (e tuttora lo sono) banditi l’alcool e ogni sostanza che inebriava.
Il caffè, venne associato ad uno stato di lucidità mentale, al punto che il suo consumo fu addirittura spropositato e senza controindicazione alcuna. Qui infatti, sorsero i primi locali pubblici dove il caffè si consumava.
Nei primi anni del Cinquecento, tuttavia, il governatore della Mecca, nella convinzione che il caffè “portava il popolo alla ribellione”, tentò di impedirne il consumo. La popolazione reagì con tale energia che il divieto fu immediatamente abrogato.

LA GIUSTA CAUSA
In passato in Turchia, paese notoriamente poco femminista, se l’uomo proibiva alla moglie di bere il caffè, questa poteva chiedere la separazione per “giusta causa”; comunque il problema non si poneva, perchè erano proprio gli uomini a incentivare il consumo di caffè da parte delle donne, nella convinzione che questo le favoriva durante il parto.

UN GESTO DI SOLIDARIETA’
A Napoli c’è un’usanza curiosa detta del “caffè sospeso”. Chi è meno abbiente può trovare al bar un caffè in omaggio pagato da una persona, che lascia appunto in sospeso per chi vuole andarselo a bere.

UN CAFFE’ DI QUALITA’
I chicchi di caffè sono molto elastici, quindi per riconoscere la loro bontà se ne deve buttare uno per terra: se rimbalza, significa che il caffè è buono.
Per riconoscere, invece, la buona qualità del caffè in polvere, bisogna metterne un cucchiaio in un bicchiere di acqua: se il caffè è buono la polvere dovrebbe rimanere a galla.

COME BERLO
Si dice che il caffè vada bevuto “imprecando”, cioè bollente.

L’ABBRUSTULATURO DI DE FILIPPO
In un suo racconto il grande Peppino De Filippo descrive l’utilizzo dell’ “abbrustulaturo” e dell’ atmosfera che intorno a questo si creava. De Filippo narra che le famiglie meno abbienti abbrustolivano per conto loro il caffè, poichè comprarlo crudo costava meno.
In tante strade e nei vicoli di Napoli, durante il processo di tostatura, si sprigionava dai balconi un aroma delizioso, penetrante, irresistibile di caffè.
L’ “abbrustulaturo” era un cilindro lungo dai 30 ai 60 centimetri, appoggiato, per mezzo di un perno posto ad una delle due estremità, ad una scatola in metallo, alla base della quale vi era una griglia per accendere la brace. All’interno del cilindro andavano inseriti i chicchi crudi di caffè e, continuando a girare la manovella posta all’altra estremità del cilindro, li si facevano rovesciare sempre su se stessi finchè non diventavano color “manto di monaco”.

I GRANDI BEVITORI

Consumi di caffè nel mondoChilogrammi pro capite all'anno
Fiji0.23
Irlanda1.47
Grecia2.08
Regno Unito2.44
Giappone2.83
Portogallo3.90
USA4.10
Cipro4.14
Spagna4.49
Italia4.95
Francia5.69
Belgio-Lussemburgo5.96
Austria6.78
Germania7.16
Svizzera7.82
Svezia8.78
Norvegia9.77
Olanda9.85
Danimarca9.99
Finlandia10.58